Festa di San Trifone

La festa più importante di Adelfia, è la venerazione di san Trifonepatrono di Montrone che secondo la tradizione protesse il paese durante l'epidemia di peste del 1691 e scacciò un'invasione di cavallette. L'evento è ricordato nell'iconografia del santo, che presenta sempre una cavalletta sulla lancia.

La festa si celebra ogni anno dal  all'11 novembre e in particolare nei giorni conclusivi, per la sua celebre gara di giochi pirotecnici, fa convergere nella città molti turisti provenienti da tutta Italia.

Sin dal primo giorno, la Bassa Musica di Adelfia, localmente nota come u Tammorre ("il Tamburo"), percorre giorno e notte il centro abitato suonando instancabilmente pezzi popolari, tra i quali l'intramontabile "Marcie du ciuccie" ("Marcia dell'asino"). La sera del 9 novembre il quadro del santo viene portato in processione fino in piazza e si procede al lancio della mongolfiera. Da quel momento la serata si anima con i concerti di diverse bande giunte ad Adelfia per l'occasione, i quali si protraggono fino a notte inoltrata.

Il giorno successivo, alle 4 di notte, un colpo secco sparato da un mortaio di 12 cm di diametro sancisce l'inizio della giornata clou: molti fedeli raggiungono quindi la chiesa di San Nicola per assistere alla prima messa, alle 4.30.

I concerti bandistici, dalle 10, e la riffa, ossia un susseguirsi di offerte dei fedeli che desiderano portare a spalla la statua del santo, precedono la processione. Questa percorre le vie cittadine accompagnata - tra gli altri - da molti bambini che per devozione familiare indossano abiti analoghi a quelli del santo. Alcuni dei bambini accompagnano la processione su cavalli bardati a festa. La consegna delle chiavi della città da parte del sindaco chiude la processione. Nel pomeriggio ha luogo la celebre gara pirotecnica, della durata di circa tre ore.

A conclusione dei festeggiamenti, l'11 novembre la processione percorre nuovamente il paese, e la statua del santo è portata a spalla dagli emigranti tornati ad Adelfia. La domenica successiva alla festa, detta "San Trefon 'iinde a ua' 'nnicchie” ("San Trifone nella nicchia") gli adelfiesi festeggiano la posa della statua del santo patrono nella nicchia della chiesa di San Nicola, dove resterà per l'anno a venire.

Dal punto di vista gastronomico, nel giorno di san Trifone l'avventore si trova coinvolto in una sorta di "sagra dell'agnello" ove si possono degustare presso le rosticcerie allestite per strada, delle "costatine scottadito" e delle frattaglie alla brace ("'nghimmiredde"), accompagnate da costine di sedano e fette di provolone oltre che dal vino locale.

 

Sacra rappresentazione della Passione di Cristo

Il martedì santo, il gruppo "Amici di Adelfia" mette in scena lungo le vie del paese la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. La via Crucis, basata sull'adattamento di un testo di don Peppino Diana, coinvolge circa centocinquanta attori e comparse, oltre a numerosi costumisti e tecnici del suono e delle luci.


 

 

Altre manifestazioni

  • Festa di San Vittoriano
  • Festa della Madonna della Stella
  • Festa della Madonna della Pietà
  • Giornata dell'Emigrante (fine agosto) con il ricordo, in tre giorni di festeggiamenti, della rilevante emigrazione che ha caratterizzato il comune di Adelfia.
  • Festa dell'uva
  • San Vittorianicchio

 

 

 

(fonte: Wikipedia)

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